Quando si sceglie un’assicurazione, la prima domanda è sempre la stessa: “Quanto costa?”
È comprensibile. Ma è anche il motivo per cui molte persone scoprono troppo tardi di non essere davvero assicurate.
Negli anni ci è capitato più volte di analizzare coperture già attive, e il problema si ripete sempre nello stesso punto: non nella presenza o meno delle garanzie principali, ma in tre parole: franchigia, scoperto, massimale.
Parole tecniche, spesso spiegate velocemente, a volte addirittura taciute, ma sono queste che determinano quanto dovrai pagare tu in caso di sinistro.
Un esempio pratico
💥Immagina un danno da 10.000 euro.
Se hai uno scoperto del 10%
👉L’assicurazione paga 9.000 euro
👉Tu paghi 1.000 euro
Se hai una franchigia di 3.000 euro
👉L’assicurazione paga 7.000 euro
👉Tu paghi 3.000 euro
Se hai un massimale di 5.000 euro
👉L’assicurazione paga 5.000 euro
👉Tu paghi 5.000 euro
Questi esempi valgono su tutte le polizze! Auto, infortuni, professionale, ecc…
Come funzionano scoperti, franchigie e massimali?
Perché succede questo? Alzando scoperti e franchigie e abbassando i massimali il costo della polizza diminuisce. Il cliente è contento di vedere che paga meno… almeno fino al momento del bisogno.
Succede così che:
- se la franchigia è troppo alta, annulla il risarcimento effettivo dei piccoli danni
- se lo scoperto è troppo alto, incide più del previsto
- se il massimale non è adeguato, il rischio rimane a tuo carico
La cosa peggiore è pensare di essere assicurati.
La verità è che tra essere assicurati ed essere protetti c’è una differenza importante.
E per noi è fondamentale che tu lo sappia perché quando sottoscrivi una polizza con noi quello che guardiamo è sempre la protezione di ciò che ti sta a cuore.
